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Acustica e vibrazioni: riduzione del disturbo, miglioramento del comfort
25 luglio 2018
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Estratto dal Dossier pubblicato su U&C n. 4 - aprile 2018" Bisogna ammettere che il titolo proposto dalla commissione “Acustica e vibrazioni” per questo dossier può essere considerato ambizioso.
Si comprende meglio questa affermazione se entriamo nel merito del significato di “disturbo da rumore e/o vibrazioni” e, successivamente, in quello di “comfort”. Si ha un disturbo quando un evento sonoro o da vibrazioni non desiderato induce a sensazioni fastidiose e sgradevoli fino a provocare, in particolari condizioni, effetti sanitari gravi e irreversibili sull’organismo umano.
Il rumore, come le vibrazioni, può causare sulle persone effetti avversi psicologici o di salute come, per esempio, disturbo del sonno o interferenza con le comunicazioni verbali. In situazioni estreme, questi effetti possono trasformarsi in ansia, stress, irritabilità e incapacità di concentrazione. Questo può avvenire sia all’aperto, sia nel nostro ambiente abitativo, lavorativo, sociale e icreativo. Questi due elementi fisici oggi sono tra i principali fattori d’inquinamento naturale e rappresentano un problema di grande importanza economica e sociale, sia per il numero dei soggetti esposti sia per gli effetti sulla salute umana.
L’impegno che la Commissione “Acustica e Vibrazioni” si è accollato è assai oneroso, articolato e variegato anche alla luce della consistente legislazione nazionale e regionale esistente, che regola la materia riducendo le possibilità di manovra.
Sarebbe troppo ampio riportare le varie attività svolte da questo storico organo tecnico, perciò, non potendo fare diversamente, sottolineeremo alcuni recenti lavori che consideriamo più interessanti. Com’è noto a Milano si sta costruendo una nuova linea metropolitana che, per alcuni anni, metterà a soqquadro alcuni quartieri della città. Questa attività implicherà diversi cantieri in ambienti urbani che, proprio per loro natura e tipologia di lavoro, creeranno rumore e questo diventerà causa di preoccupazione nelle persone potenzialmente disturbate. A lavori conclusi, quindi con la linea etropolitana funzionante, la cittadinanza dovrà convivere con l’impatto da vibrazioni che potrà creare disturbo alle persone, arrecare danni alle strutture, indurre rumori indesiderati tra i quali quelli secondari come il tintinnio di vetri, suppellettili, ecc…
Tale preoccupazione ha portato all’elaborazione di una norma proprio su come misurare le vibrazioni immesse negli edifici a opera di sorgenti esterne e i criteri di valutazione del disturbo delle persone all’interno degli edifici stessi. Vengono considerati tutti i fenomeni che possono dare origine a vibrazioni negli edifici come il traffico su gomma e su rotaia, attività industriali e funzionamento di macchinari, attività stradali e di cantiere di varia natura, esplosioni e scoppi, attività umane di qualsiasi natura. Essa si affianca a quella sui criteri di misurazione e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici.
Non sempre il rumore può essere considerato disturbante: pensiamo a quello prodotto nelle sale cinematografiche, generato proprio per dare risalto a un effetto voluto che dovrebbe essere percepito come piacevole. Peccato che recenti studi abbiano evidenziato che non sempre il livello sonoro nelle sale cinematografiche è adeguato, se non addirittura alterato. Esistono norme internazionali a suo tempo elaborate e finalizzate a garantire alla riproduzione in sala la fedeltà alla qualità acustica prevista in sede di registrazione del film. Quando i livelli sonori non sono adeguatamente controllati secondo le raccomandazioni contenute nelle norme applicabili, la distribuzione dei livelli sonori in sala è disomogenea e la regolazione del volume è più elevata del dovuto: ciò comporta disagio e difficoltà di ascolto tra gli spettatori, particolarmente tra i soggetti sensibili. Si intende quindi preparare una linea guida per prevenire effetti avversi allo spettatore.
Altro argomento interessante e particolarmente sentito è quello del rumore intrusivo, ovvero quello percepito in un ambiente aperto e/o chiuso che perturba il contesto acustico proprio dell'ambiente stesso. Può essere generato da una singola sorgente o da una serie di sorgenti anche non omogenee e non simultanee. La determinazione dei parametri propri del rumore "intrusivo" rappresenta una tematica rimasta finora priva di una specifica descrizione tecnica, pur rappresentando un ambito assai importante nel campo dell'acustica. L’attività in corso intende definire le procedure di misura da seguire e i parametri da considerare per la valutazione dei livelli di rumore generati da una o più sorgenti specifiche, in funzione delle diverse tipologie di sorgenti, delle caratteristiche del rumore intrusivo e del contesto acustico in assenza di esso.
Fonte: UNI
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