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Le città del futuro: intelligenti e sostenibili
30 ottobre 2019
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Estratto dal Dossier pubblicato su U&C n. 8 - settembre 2019" In questo numero della rivista affrontiamo il tema delle cosiddette smart cities, che si traducono in “città agili” o “città intelligenti”. Cosa sono le smart cities e perché vogliamo che le città siano smart? Sicuramente se si attribuisce un’etichetta a una città è necessario dare un significato al fatto che questa sia o non sia smart. È quindi evidente che nella descrizione, nella caratterizzazione, nella codifica, nella prestazione, nella misurazione, la normazione può avere un ruolo. Anzi, la normazione deve averlo. Deve consentire alla comunità degli interessati, i cittadini prima di tutto, ma anche gli amministratori pubblici e il mondo economico, di esplicitare cosa è smart per una city e, di riflesso, cosa non lo è. Altrimenti dire smart city significa tutto e niente, con il rischio di abuso di utilizzo di parole da parte dei mezzi di informazione e degli addetti, esattamente come sta accadendo con gli altri grandi temi che stanno trasformando la società: industria 4.0, sostenibilità, economica circolare, sharing economy, ecc.
La normazione ha un ruolo fondamentale nella conoscenza perché definisce in modo univoco e chiaro oggetti, in termini descrittivi e prestazionali, e consente di utilizzare linguaggi condivisi con un processo di “certificazione” delle parole. Con una chiara azione di normazione nel mondo delle smart cities si può porre un’asticella, si riconosce chi vi sta sopra, e si dà la possibilità a chi vi sta sotto di sviluppare un programma di miglioramento esplicitato.
Va posta l’attenzione anche alla capacità della normazione di affrontare aspetti immateriali della 19 dossier società, legati ai comportamenti e alle sensazioni umane. Se pensiamo alla parola smart, molto diffusa nel mondo anglosassone per ridefinire una moltitudine di oggetti - si pensi a quello più diffuso al mondo, lo smartphone, che ormai è uno strumento molto lontano dal telefono da cui deriva - questa è composta dalle parole smile (sorriso) e start (partenza) che ci dà il senso di un oggetto dalle prestazioni veloci ma che ci dà gioia e felicità. Il concetto di smart city è quindi quello di una città che funziona, dalle
prestazioni veloci, e che genera benessere ai propri abitanti e utilizzatori. È quindi un città efficace (produce l’effetto desiderato) ed efficiente (risponde bene nelle proprie funzioni), in sostanza fa le cose giuste nel modo migliore. Quello che rende una città smart è che funzioni bene e dia benessere, non facendo perdere tempo alle persone e risolvendo i loro problemi in tutte le dimensioni principali (amministrazione, trasporti, sanità, sicurezza, commercio, scuola, cultura, tempo libero) garantendo la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei singoli e della comunità, ovvero pensando al bene personale e al bene collettivo.
La definizione di smart city della recentissima norma internazionale ISO 37122:2019 è: a city that increases the pace at which it provides social, economic and environmental sustainability outcomes and responds to challenges such as climate change, rapid population growth, and political and economic instability by fundamentally improving how it engages society, applies collaborative leadership methods, works across disciplines and city systems, and uses data information and modern technologies to deliver better services and quality of life to those in the city (residents, businesses, visitors), now and for the foreseeable future, without unfair disadvantage of others or degradation of the natural environment.
Da tempo la normazione - internazionale, europea nazionale - lavora sui temi delle smart cities e il nostro dossier mette in luce alcune delle esperienze più significative. Si partirà inevitabilmente dalla descrizione degli indicatori per le smart cities, introdotti dalla ISO 37122, scritta dal Presidente del Comitato tecnico internazionale ISO/TC 268. Poi si darà la parola ai cittadini, attraverso la voce dei consumatori europei.
Negli ultimi anni il tema è stato trattato dalla normazione con strumenti d’innovazione, quali i CWA europei, e abbiamo l’esempio dello sviluppo della resilienza urbana, e le prassi di riferimento in Italia, con attenzione all’applicazione dei sistemi di gestione per la qualità alle amministrazioni locali. Il dossier illustra poi esempi in specifici campi, quali la sharing economy, lo smart metering, la qualità dei dati e l’efficienza energetica.
Siamo agli inizi di un processo di normazione che coinvolgerà tutti i settori di una comunità locale: imprese e professionisti, ricercatori e amministrazioni, cittadini e società civile. ISO, CEN e UNI sono impegnati per codificare le migliori soluzioni affinché la normazione svolga il suo ruolo di condivisione e trasferimento di modelli e di tecnologie. Le città di domani non si definiranno smart o meno, ma si riconosceranno nell’implementazione di norme e prassi di riferimento, in un linguaggio che metterà d’accordo tutti. Con il sorriso.
Fonte: Uni
Per Approfondire:
- www.uni.com
- Dossier "Le città del futuro: intelligenti e sostenibili" tratto da U&C n. 8/2019
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DECRETO LEGISLATIVO 5 dicembre 2019, n. 163 - Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006. (19G00170) (GU Serie Generale n.1 del 02-01-2020)

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• 17 GENNAIO 2020 - Entra in vigire il DECRETO LEGISLATIVO 5 dicembre 2019, n. 163 - Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006. (19G00170) (GU Serie Generale n.1 del 02-01-2020)
• 6 MARZO 2020 - Entra in vigore il - DECRETO 17 ottobre 2019 - Criteri ambientali minimi per le forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro; criteri ambientali minimi per l'affidamento del servizio integrato di ritiro di cartucce di toner e a getto di inchiostro esauste, preparazione per il riutilizzo e la fornitura di cartucce di toner e a getto di inchiostro rigenerate. (19A06871) (GU Serie Generale n.261 del 07-11-2019)

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