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REACH (Registration, Evaluation and Authorisation of CHemicals)
Dal sito del Ministero delle salute
Con l’acronimo REACH (Registration, Evaluation and Authorisation of CHemicals) si definisce il Regolamento (CE) n. 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche

LINEE GUIDA
Negli ultimi anni sono stati elaborati degli orientamenti per l'industria e le autorità, finalizzati ad aiutare tutte le parti interessate nell'adempimento degli obblighi secondo quanto previsto dal Regolamento Reach.
Questi documenti forniscono una guida dettagliata in relazione ai processi essenziali Reach nonché ad alcuni metodi scientifici e/o tecnici specifici che devono essere utilizzati dall’industria o dalle autorità in ambito Reach.
I documenti guida sono stati redatti e discussi nell’ambito dei progetti di implementazione Reach (Reach Implementation Projects, RIPs), gestiti dai servizi della Commissione Europea coinvolgendo tutte le parti interessate (Stati Membri, industria e organizzazioni non governative).
Il Ministero della salute, quale Autorità competente a livello nazionale, provvede alla traduzione completa delle linee guida in lingua italiana.

PIANO NAZIONALE DI VIGILANZA
L’Accordo Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 29 ottobre 2009 stabilisce la programmazione e l'organizzazione dei controlli ufficiali e le relative linee di indirizzo inerenti l'attuazione del Regolamento Reach.
Il Ministero della salute, in quanto Autorità competente nazionale (Legge 6 aprile 2007, n. 46, art. 5bis), assicura l'operatività del sistema dei controlli al fine di verificare la completa attuazione delle prescrizioni da parte di tutti i soggetti della catena di distribuzione delle sostanze, dalla fabbricazione/importazione, all'uso, all'immissione sul mercato delle stesse.
Il sistema dei controlli è costituito da amministrazioni ed enti dello Stato e delle Regioni e Province autonome. Fanno parte delle amministrazioni dello Stato gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf), i Nuclei antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei Carabinieri (Nas), l'Istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro (ex Ispesl), il Corpo ispettivo centrale del Ministero della salute ed altre strutture quali l'Agenzia delle dogane e i Nuclei operativi ecologici dell'Arma dei Carabinieri (Noe).
I controlli possono essere eseguiti in qualunque momento con o senza preavviso. In caso di accertamento di un'infrazione alle disposizioni del regolamento Reach, si applicano le sanzioni amministrative e penali contenute nel D. Lgs. n. 133/2009.
Il Comitato tecnico di coordinamento, costituito con Decreto ministeriale 4 dicembre 2008, sentito il Gruppo tecnico di esperti delle Regioni e Province autonome, propone all’Autorità competente nazionale:
1. l’adozione del piano nazionale annuale delle attività di controllo
2. l’adozione delle linee guida concernenti le modalità di attuazione delle attività di controllo su indicazioni fornite dall’European Chemical Agency (Echa)
3. l’attuazione delle attività di controllo specifiche, sulla base delle indicazioni dell’Echa.

AGENZIA EUROPEA PER LE SOSTANZE CHIMICHE - ECHA
Il Regolamento Reach ha istituito l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, Echa con sede ad Helsinki, che ha la funzione di gestire gli aspetti tecnico-scientifici e amministrativi connessi al Reach, al fine di assicurarne la coerenza applicativa a livello comunitario.
L'Agenzia si occupa delle procedure di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche per garantirne l'armonizzazione in tutta l'Unione europea. Tali procedure mirano a fornire informazioni supplementari sulle sostanze chimiche, garantirne l'uso sicuro e assicurare la competitività dell'industria europea.
Una delle prime funzioni dell’Echa consiste nel fornire sufficienti informazioni e orientamenti alle imprese. Attraverso il sito web multilingue, l'Echa funge da punto di accesso unico alle informazioni di carattere generale sulle sostanze chimiche, ai documenti di orientamento Reach e ad altri strumenti che possono aiutare le imprese a conformarsi alla nuova legislazione.
Si sottolinea quindi l’importanza di un costante aggiornamento delle comunicazioni; si consiglia, in particolare, la consultazione della sessione Stampa

SCHEDE DI SICUREZZA
Le schede di dati di sicurezza SDS (Safety Data Sheet) rappresentano il documento tecnico più significativo ai fini informativi sulle sostanze chimiche e loro miscele, in quanto contengono le informazioni necessarie sulle proprietà fisico-chimiche, tossicologiche e di pericolo per l'ambiente necessarie per una corretta e sicura manipolazione delle sostanze e miscele. Consentono:
1. al datore di lavoro di determinare se sul luogo di lavoro vengono manipolate sostanze chimiche pericolose e di valutare quindi ogni rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori derivanti dal loro uso
2. agli utilizzatori di adottare le misure necessarie in materia di tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza sul luogo di lavoro.
Le disposizioni per la redazione delle SDS sono presenti nel regolamento CE n 1907/2006 (regolamento REACH). Si segnala che l'allegato II del Reg. Reach è stato modificato dal Reg. 453/2010.
La redazione della scheda è obbligatoria, oltrechè per sostanze e miscele classificate pericolose rispettivamente in base ai criteri di cui alla Direttiva 67/548/CEE (recepimento nazionale d.lgs 52/97 e successive modificazioni ed integrazioni ) e alla Direttiva 1999/45/CE (recepimento nazionale d.lgs 65/2003 e successive modificazioni ed integrazioni) o in base a nuovi criteri di cui al Reg. CE n. 1272/2008 (regolamento CLP), anche nei seguenti casi:
- sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) e molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) in base ai criteri di cui all’allegato XIII
- sostanze incluse nella lista di quelle eventualmente candidate all’autorizzazione, disposta dall’art. 59 del regolamento REACH
- su richiesta dell’utilizzatore professionale, per preparati non classificati ma contenenti (in concentrazione individuale pari o superiore all’1% in peso per preparati solidi e liquidi o allo 0,2% in volume per preparati gassosi) sostanze pericolose, oppure dotate di valore limite d’esposizione professionale o ancora rientranti nei casi di cui sopra.
In Italia le imprese possono avvalersi delle agevolazioni indicate nelle Note del Ministero della Salute del 13 marzo 2007, e del 30 marzo 2007, aventi per oggetto "Primi adempimenti sulle schede di sicurezza con l’entrata in vigore del Regolamento REACH", laddove le indicazioni non sono in contrasto con quanto aggiornata dal Reg. 453/2010.
Notizie correlate
• pubblicato il decreto 25 marzo 2015 - Procedura per l'esenzione, nell'interesse della difesa, del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) per alcune sostanze in quanto tali o in quanto componenti di miscele o articoli, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, del medesimo regolamento
Il 25 febbraio prossimo l'EACH risponderà alle PMI
Regolamento (UE) n. 317/2014 della Commissione, del 27 marzo 2014
Il Ministero della Salute mette a disposizione una banca dati di modelli di schede di dati di sicurezza (SDS) per un congruo numero di sostanze chimiche, scelte principalmente fra quelle classificate ufficialmente dall’Unione Europea e contenute nell’Allegato VI al regolamento 1272/2008, come utile supporto a tutti gli attori che hanno l’obbligo ai sensi del regolamento (CE) n. 1907/2006, denominato regolamento REACH, di trasmettere al destinatario della sostanza una SDS a norma dell'allegato II del citato regolamento.
La SDS rappresenta un utile ed indispensabile strumento di comunicazione nella catena d'approvvigionamento delle sostanze, ma ha mostrato negli anni scadenti livelli di qualità. Pertanto il Ministero della salute ha predisposto questa banca dati che, con i suoi aggiornamenti mensili, consentirà di uniformare ed elevare la qualità delle informazioni contenute, e fornire al contempo un utile punto di riferimento per gli Organi predisposti alle attività di vigilanza.
Tali modelli di SDS potranno essere utilizzati, modificati ed integrati da tutti coloro a cui spetta l’obbligo di redigere le SDS di sostanze, nonché da coloro a cui spetta l’obbligo di redigere le SDS di miscele ai sensi dell’articolo 31 del regolamento REACH.
Va infine precisato che i modelli di SDS contenuti nella banca dati non hanno valore legale, e non possono comunque sostituire l’esperienza professionale legata alla conoscenza diretta delle proprietà e degli effetti delle sostanze.




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