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TEMI >IMBALLAGGI E RUFIUTI DI IMBALLAGGI
L'imballaggio (packaging) esiste da quando l'uomo ha avuto la necessità di conservare, proteggere e trasportare beni e prodotti.
L'articolo 218 del D.Lgs. 152/2006 (che ha recepito nellordinamento nazionale la direttiva europea 94/62/CE, modificata e integrata dalla direttiva 2004/12/CE) definisce l'imballaggio come il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all'utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonche' gli articoli a perdere usati allo stesso scopo.
- L'imballaggio per la vendita o imballaggio primario è l'imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un'unita' di vendita per l'utente finale o per il consumatore.
- L'imballaggio multiplo o imballaggio secondario è l'imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unita' di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all'utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso puo' essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche.
- L'imballaggio per il trasporto o imballaggio terziario è l'imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, di un certo numero di unita' di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari marittimi ed aerei.
E' considerato "imballaggio riutilizzabile" l'imballaggio o componente di imballaggio che ètato concepito e progettato per sopportare nel corso del suo ciclo di vita un numero minimo di viaggi o rotazioni all'interno di un circuito di riutilizzo.
L'Allegato E, comma 2, al D.lgs 152/2006 inoltre, specifica i criteri su cui è basata la definizione di "imballaggio".
Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonche' per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi.
A secondo delle merci o sostanze che contengono (alimenti, sostanze pericolose, ecc.) gli imballaggi devono essere rispettate le specifiche normative legislative e tecniche.
L'imballaggio diventa rifiuto quando rientra nella definizione di rifiuto di cui all'articolo 183, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 152/2006, cioè quando il detentore si disfa o abbia l'intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi. Il Titolo II della parte IV del D.Lgs 152/2006 è dedicato agli imballaggi.
L'attivita' di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio deve basarsi sui seguenti principi generali:
- incentivazione e promozione della prevenzione alla fonte della quantita' e della pericolosita' nella fabbricazione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio;
- incentivazione del riciclaggio e del recupero di materia prima;
- riduzione del flusso dei rifiuti di imballaggio destinati allo smaltimento finale attraverso le altre forme di recupero;
- applicazione di misure di prevenzione consistenti in programmi nazionali o azioni analoghe.
I produttori e gli utilizzatori sono responsabili della corretta ed efficace gestione ambientale degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio generati dal consumo dei propri prodotti. Nell'ambito degli obiettivi definiti dal D.Lgs. 152/2006 per incrementare la raccolta differenziata (art.205), di recupero e riciclaggio (art. 220) e dal programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio (art. 225) i produttori e gli utilizzatori, su richiesta del gestore del servizio e secondo quanto previsto dagli accordi di programma (art. 224, comma 5) adempiono all'obbligo del ritiro dei rifiuti di imballaggio primari o comunque conferiti al servizio pubblico della stessa natura e raccolti in modo differenziato. A tal fine, per garantire il necessario raccordo con l'attivita' di raccolta differenziata organizzata dalle pubbliche amministrazioni, i produttori e gli utilizzatori partecipano al Consorzio nazionale imballaggi o organizzano autonomamente, anche in forma collettiva, la gestione dei propri rifiuti di imballaggio sull'intero territorio nazionale, o attestano che è stato messo in atto un sistema di restituzione dei propri imballagg.
La pubblica amministrazione deve organizzare sistemi adeguati di raccolta differenziata in modo da permettere al consumatore di conferire al servizio pubblico rifiuti di imballaggio selezionati dai rifiuti domestici e da altri tipi di rifiuti di imballaggio (art. 222).
E' vietato lo smaltimento in discarica degli imballaggi e dei contenitori recuperati, ad eccezione degli scarti derivanti dalle operazioni di selezione, riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio (art. 226)


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