KYOTO: PRESENTATO ALLA
COMMISSIONE EUROPEA IL PIANO EMISSIONI
Soddisfatto solo in
parte il ministro dell'ambiente il quale prevede che la Commissione
dell'Unione Europea non accetterà il piano presentato così
com'è e chiederà all'Italia altri tagli
Il ministro
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Pecoraro
Scanio, nella mattinata del 18 scorso ha consegnato alla Commissione
dell’Unione Europea il piano nazionale italiano di emissioni di Co2.
« È un passo avanti - riferisce il ministro - ma non basta per
essere soddisfatti».
Pecoraro Scanio
distingue tra il piano emissioni che il Ministero dell’Ambiente
aveva previsto a luglio e quello depositato, dopo una lunga trattativa
con il Ministero per lo Sviluppo Economico. Il primo prevedeva un
tetto di 194 milioni di tonnellate l’anno di anidride carbonica per
le industrie italiane, nel periodo tra il 2008 e il 2012.
Il secondo,
presentato a Bruxelles, ne prevede, invece, 209. Il Ministero dello
Sviluppo Economico, riferisce Pecoraro Scanio, ha chiesto, infatti, ed
ottenuto un aumento delle emissioni, in particolare un milione di
tonnellate in più per le acciaierie.
«Prevedo che
Bruxelles chiederà altri tagli» è l’osservazione di Pecoraro
Scanio, al termine della sua partecipazione al Consiglio Ue
dell'Ambiente. E afferma: «Il commissario Dimas mi ha ringraziato, ma
probabilmente il piano dell’Italia per la riduzione delle emissioni
di Co2 non sarà accettato così com’è ».
«Il piano presentato
- afferma Pecoraro Scanio - è un punto di compromesso tra le esigenze
comunitarie e le richieste esorbitanti del Ministero per lo Sviluppo
Economico. Se fosse passata la proposta del Ministero dell’Ambiente
- conclude - la Commissione l’avrebbe approvata come ha fatto con
quella britannica, senza correzioni».
Fonte:
Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare