Assunzione di responsabilità da parte di un’organizzazione per le
conseguenze delle sue decisioni e delle sue attività sulla società e
sull’ambiente, attraverso un comportamento etico e trasparente: questa è
la definizione di "responsabilità sociale" contenuta nel progetto di
norma ISO 26000.
Una definizione è il primo passo verso la chiarezza, perché sebbene la
sensibilità verso la responsabilità sociale sia in continua crescita, sono
ancora troppe le interpretazioni – a volte riduttive se non addirittura
strumentali – che se ne danno. Ciò non giova all’approfondimento che
l’argomento richiede affinché possa dare tutti i risultati che sono nel suo
potenziale.
In occasione delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Normazione, il
prossimo 24 novembre alle ore 10.30 - presso la
Sala della Biblioteca del CNEL - Viale Lubin 2, Roma
sarà presentato e discusso il lavoro in corso di svolgimento presso l’International
Organization for Standardization ISO per la definizione della linea guida
ISO 26000 sulla responsabilità sociale delle organizzazioni (scarica
la locandina).
Il progetto ISO (giunto allo stadio di draft e attualmente in fase
di votazione) è liberamente disponibile e può essere scaricato
gratuitamente dal sito UNI. Tra gli elementi più qualificanti si
evidenziano:
- l’ufficialità, l’internazionalità, la condivisione nonché la
ricchezza di rappresentatività dei soggetti che lo stanno mettendo a punto,
- l’ampliamento del campo di applicazione, non solo alle imprese (corporate
social responsibility) ma a qualsiasi tipologia organizzativa, compresi
gli stessi governi,
- il principio secondo cui la responsabilità sociale è una scelta
volontaria di andare al di là del mero rispetto delle leggi,
- la copertura di grandi temi come la governance
dell’organizzazione, i diritti umani, le prassi relative al lavoro,
l’ambiente, le pratiche commerciali, gli aspetti legati al consumatore
finale, il coinvolgimento e lo sviluppo della società,
- la natura di guida e non di norma che definisce requisiti, escludendo
quindi la sua certificabilità.
Alla manifestazione parteciperanno i rappresentanti degli stakeholder nazionali
che si sono impegnati a portare la posizione italiana nel contesto
internazionale ISO:
Ornella Cilona – Presidente della Commissione
Tecnica UNI;
Alfredo Ferrante – Ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche Sociali;
Lucina Mercadante*
- INAIL;
Angela Tanno – ABI;
Pia Valota – esperto UNI per
le politiche per i consumatori;
Manlio De Silvio – Fondazione I-CSR;
Giuseppina
De Lorenzo – Regione Toscana.
Il punto di vista e le esperienze del CNEL verranno rappresentate dal
Vicepresidente della Commissione per le Politiche del lavoro e dei settori
Produttivi,
Cesare Regenzi.
La partecipazione è gratuita, per esigenze organizzative è necessario
confermare la partecipazione entro il 20 novembre 2009 tramite
e-mail all’indirizzo soci@uni.com oppure
tramite internet all’indirizzo http://catalogo.uni.com/incontri_strategici/05.html.
* in attesa di
conferma