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E' NATO IL SISTEMA ELETTRONICO PER LA TRACCIABILITA' DEI RIFIUTI (SISTRI)
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che rende operativo il SISTRI
Nella Gazzetta Ufficiale italiana del 13 gennaio scorso è stato pubblicato il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che rende operativo il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Il decreto è in vigore dal 14 gennaio.

Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. 

Il Sistema si prefigge l'obiettivo di semplificare le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestire in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità.

La gestione del SISTRI è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Come stabilito dall'articolo 1 del Decreto Ministeriale sono tenuti ad aderire al SISTRI, secondo l'ordine di gradualità temporale definito dall'articolo 3:

-  imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi

-  le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n.152/2006, con più di dieci dipendenti;

-  i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania;

-  i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione;

-  i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati; 

-  i trasportatori professionali, ossia le imprese di cui all’articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali;

-  Gli operatori del trasporto intermodale (il terminalista concessionario dell’area portuale di cui all’articolo 18 della legge n. 84/1994 e l’impresa portuale di cui all’articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell’imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto e responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o dell’impresa che effettua il successivo trasporto);

-  le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all’art. 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006;

-  le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti.

L'iscrizione è facoltativa per:

-  le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006, che non hanno più di dieci dipendenti;

-  gli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile che producono rifiuti non pericolosi;

-  le imprese ed gli Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle di cui all’art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006.

-  le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo n. 152/2006.

15 gennaio 2010
Sicurambiente.it
Links per approfondire
- DECRETO 17 dicembre 2009 - Istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009. (10A00043). (pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale italiana n. 9 del 13 gennaio 2010) 

- www.sistri.it 

 

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