Il
provvedimento, annuncia il Governo, apporta alla normativa in vigore
alcune significative modifiche che recepiscono le criticità e le
lacune emerse nei primi mesi di applicazione del testo unico,
migliorando le regole sulla sicurezza nell’ottica di favorire la
chiarezza del dato normativo quale presupposto per favorirne
un’applicazione corretta ed efficace.
Le principali novità introdotte riguardano, quindi, oltre alla semplificazione formale di alcuni documenti fondamentali (quali ad esempio la valutazione dei rischi), la razionalizzazione delle sanzioni penali ed amministrative conseguenti alle violazioni degli obblighi da parte di datori di lavoro, dirigenti e personale preposto, sulla base dell’effettività dei compiti rispettivamente svolti, proporzionando le sanzioni alle realtà lavorative connotate da rischi particolari.
Ulteriori novità, è detto nel comunicato, consistono nella migliore definizione del ruolo degli organismi paritetici e nel potenziamento del ruolo degli enti bilaterali che, in quanto espressione di competenze tecniche adeguate, certificano i modelli di organizzazione della sicurezza in azienda, al fine di incentivare la diffusione di tali strumenti di tutela della salute e dei livelli di sicurezza.
Sul provvedimento, precisa il Governo, sono stati acquisti i pareri delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato – Regioni, nonché quello delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro.
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