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IL
MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
VISTO
il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
«Norme in materia ambientale»
e, in particolare, la parte
quarta, relativa alla gestione dei rifiuti;
VISTO
l'articolo 1, comma 1116, della legge 27 dicembre 2006, n.
296;
VISTO
l'articolo
189, comma 3-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152,
relativo all'istituzione di un sistema di controllo della tracciabilita' dei
rifiuti;
VISTO
l'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 6 novembre 2008, n.
172,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210;
VISTO
il decreto-legge 1 luglio 2009, n.
78, convertito con legge 3 agosto 2009, n.
102 recante: «Provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini» e, in
particolare, l'articolo 14-bis;
Considerata
la necessita' di definire, anche in modo differenziato in relazione alle
caratteristiche dimensionali e alle tipologie delle attivita' svolte, le
modalita' di attivazione nonche' la data di operativita' del sistema, le
informazioni da fornire, le modalita' di fornitura e di aggiornamento dei
dati, nonche' le modalita' di elaborazione dei dati stessi;
Considerata
la necessita' di definire le modalita' con le quali le informazioni contenute
nel sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti dovranno essere
detenute e messe a disposizione delle autorita' di controllo;
Considerata
la necessita di definire le misure idonee per il monitoraggio del sistema e
per la partecipazione dei rappresentanti delle categorie interessate al
medesimo monitoraggio;
Considerata
la necessita' di definire le modalita' di interconnessione ed
interoperabilita' con gli altri sistemi informativi;
Adotta
il seguente decreto:
ART.
1
(Entrata
in funzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti -
SISTRI)
1.
Il sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, nel seguito detto
anche SISTRI, gestito dal Comando carabinieri per la Tutela dell'Ambiente, e'
operativo: [ nota
2 ]
a)
dal centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente
decreto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi- ivi compresi quelli
di cui all'art.
212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 -
con piu' di cinquanta dipendenti, per le imprese e gli enti produttori
iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo
184, comma 3, lettere
c), d) e g), del medesimo decreto legislativo n.152 del 2006 con piu' di
cinquanta dipendenti, per i commercianti e gli intermediari, per i consorzi
istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti
che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonche'
per le imprese di cui all'articolo
212, comma 5, del decreto legislativo n.
152 del 2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, per le imprese e
gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per
i soggetti di cui all'articolo 5, comma 10, del presente decreto;
b)
dal duecento decimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente
decreto per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
-ivi compresi quelli di cui all'art.
212, comma 8, del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152 - che hanno fino a cinquanta dipendenti e per i produttori
iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo
184, comma 3, lettere
c), d) e g) del medesimo decreto legislativo n.152 del 2006 che hanno tra i
cinquanta e gli undici dipendenti.
2.
I soggetti di cui al comma 1 comunicano le quantita' e le caratteristiche
qualitative dei rifiuti oggetto della loro attivita' attraverso il
SISTRI. [ nota
2 ]
3.
Le informazioni di cui al comma 2 vengono fornite dai soggetti obbligati
utilizzando i dispositivi elettronici indicati all'articolo 3.
4.
Le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui
all'articolo
184, comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152 che non hanno piu' di dieci dipendenti, le imprese che
raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all'articolo
212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, gli imprenditori
agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile che producono rifiuti non
pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non
pericolosi derivanti da attivita' diverse da quelle di cui all'articolo
184,
comma 3, lettere c), d) e g) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
possono aderire su base volontaria al sistema SISTRI a partire dalla data di
cui al comma 1, lettera b). [ nota
2 ]
5.
Gli impianti di discarica sono dotati di apparecchiature idonee a monitorare
l'ingresso e l'uscita di automezzi dai predetti impianti. L'installazione, la
manutenzione e l'accesso a tali apparecchiature sono riservati al personale
del SISTRI. I relativi oneri sono a carico del SISTRI. [ nota
1 ]
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